Videosorveglianza Comunale

31 "occhi" per una città più sicura

Dal 2 luglio 2010 e' entrato in funzione il sistema di videosorveglianza cittadina, un network di telecamere di ultima generazione che controllano i punti nevralgici del territorio riminese per garantire maggiore sicurezza.
Da Viserba a Miramare, passando per il centro storico, la marina e la stazione ferroviaria, sono 31 i punti di installazione, individuati svolgendo un'attenta analisi dei luoghi, delle loro caratteristiche e delle criticità.

Il sistema di videosorveglianza cittadina si basa su componenti tecnologiche estremamente avanzate che lo pongono tra i più innovativi nel settore. Gli "occhi" sono costituiti da telecamere digitali di ultima generazione, in funzione 24 ore su 24 grazie agli infrarossi che consentono la visione notturna.

Le telecamere sono caratterizzate da un'alta risoluzione, da un'elevata sensibilità e sono completamente brandeggiabili e configurabili, ossia possono essere comandate e fatte ruotare a distanza con un mouse o un joystick. Il software di gestione scelto per la videosorveglianza è tra i più performanti fra quelli in distribuzione, è scalabile e puntualmente configurabile.

Apposite unità di eleborazione e di memorizzazione consentono la gestione dei dati. Il network di videosorveglianza si basa sulla rete di trasmissione dati del Comune di Rimini, integrata con interconnessioni in fibra ottica e ponti radio.

Cuore del network è la sala radio operativa della Polizia Locale, dove operatori appositamente formati sono addetti alla gestione della videosorveglianza. Il sistema è naturalmente conforme al Codice in materia di protezione dei dati personali e al Provvedimento in materia di videosorveglianza emanati dal Garante della privacy.

Obiettivi:
-prevenire fatti criminosi agendo come deterrente;
-favorire la repressione in quanto può fornire i dati rilevati nei luoghi ove avvengono;
-sorvegliare in presa diretta zone che di volta in volta presentano particolari elementi di criticità o in concomitanza di eventi rilevanti per l'ordine e  la sicurezza pubblica;
-rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate;
-tutelare la sicurezza urbana, come previsto dall’articolo 6 della legge 125/2008 e come definita dal Decreto del Ministro dell’Interno del 05/08/2008
-supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo.
Le immagini registrate  vengono conservate e recuperate  per un periodo di 7 giorni precedenti e automaticamente cancellate dopo tale periodo, così come previsto dalla legge. 
In entrambi i casi l'accesso alle centrali di controllo e ai dati da esse raccolti e trattati è consentito esclusivamente ai responsabili del trattamento dei dati del Corpo della Polizia Locale, della locale Questura , del Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dagli incaricati addetti ai servizi da essi designati.
Le procedure per accesso alle immagini registrate possono essere attivate:
-sulla base di denunce di atti criminosi da parte dei cittadini;
-sulla base di segnalazioni relative ad atti criminosi pervenute agli Organi di Polizia;
-a seguito di atti criminosi che vengono rilevati direttamente dagli operatori di polizia nel visionare le immagini trasmesse in diretta dalle telecamere o nell'esercizio delle proprie funzioni;
-per attività di indagine;
-per motivi di sicurezza urbana (decreto del Ministero dell'Interno 5 agosto 2008).

Aree Tematiche: 

Tecnologie in uso